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mercoledì 3 giugno 2009

Yelena Isinbayeva regina dell'asta

Yelena Isinbayeva come festeggerà il compleanno?
"a Donetsk (in Ucraina). Allenandomi. Però per un giorno farò un'eccezione: man­gerò un po' di cioccolata, la mia passione."
Niente mozzarelle di bufala?
"Quelle le mangio a Formia. D'inverno pe­rò. Perché a volte mi lascio andare e metto qualche chilo di troppo."
L'altro giorno a Roma ha vinto per la se­conda volta il prestigioso Laureus Award, unica a riceverlo due volte.
Il riconoscimen­to glielo ha consegnato Sir Bobby Charlton: cosa le ha detto?
"Lui è ancora un mito del calcio e sono sta­ta onorata dalle sue parole. Ha confessato che i miei voli lo incantano. Ogni volta che supero l'asticella rimane a bocca aperta."
Lei è affascinante e brava. É anche co­raggiosa?
"Potrei tuffarmi in una piscina da dieci metri, ma avrei qualche timore a buttarmi col paracadute."
Paura dell'altezza?
"Ho paura di morire. Quando ricado da cinque metri mi dico che in caso di inciden­te c'è tanta gente intorno pronta a soccor­rermi.
Mi sento sicura, protetta."
Cosa prova quando supera l'asticella?
"Una sensazione indescrivibile. Il volo du­ra solo mezzo secondo, ma l'intensità delle emozioni sono infinite."
Da bambina faceva ginnastica artistica, perché è passato al salto con l'asta?
"Andavo in palestra a Volgograd, ma a dieci anni ero troppo alta per la ginnastica. Così, quando i miei genitori hanno saputo che apriva una scuola di salto con l'asta mi hanno iscritta.

Yelena Isinbayeva
É stato amore a prima vista."
Cosa c'è di tanto speciale nel salto con l'asta? "Trovo che sia una specialità "glamour
" (termine inglese che sta per fascino con par­ticolare riferimento a eleganza e sensualità, ndr). Saltare per me è un gesto molto femmi­nile. Se poi in pedana c'è un'atleta brava e anche bella, ecco che il fascino è completo. Per questo c'è molto interesse tra il pubbli­co ."
a volte però l'accusano di comportarsi co­me la prima della classe:
"Non mi vergogno a dirlo: a me piace vin­cere sempre. Voglio essere la più brava e sa­lire sempre più in alto. E mi fa piacere sape­re che il pubblico mi apprezza."
Insomma, le piace dare spettacolo:
"Che c'è di male? Vedrete quest'anno, use­rò delle aste con fasce colorate. Le ho già or­dinate ."
Quattro anni fa ha lasciato il suo allenato­re, Aleksandr Lisovol e per due stagioni è ri­masta a digiuno di record.
Come si trova ora con Vitaly Petrov?
"Con Vitaly abbiamo fatto un grande la­voro tecnico, necessario per continuare a crescere su misure sempre più alte.
I frutti iniziano ad arrivare."
Petrov dice che a una certa età si perde in velocità, ma si può migliorare la tecnica. E fa l'esempio di Bubka, altro suo allievo, che fece il primo record a 20 anni e l'ultimo a 34 anche se aveva perso in velocità.
É d'ac­cordo?
"Mi fido di Petrov. Ha grande esperienza. Non ho mai avuto dubbi, nemmeno quando nel 2006 e 2007 qualcuno pensava che fossi finita."
Qual è il suo rapporto con Bubka?
"Sergei è il mio mentore. Ha avuto una carriera agonistica impeccabile e anche ora come dirigente è un esempio. Lui mi consi­glia su tutto, dalle motivazioni in gara a co­me affrontare la vita."
In sei anni ha firmato 26 record: una me­dia di più di quattro a stagione. Dove vuole arrivare?
"Ai 35 di Sergei. Me ne mancano solo no­ve e davanti ho ancora almeno quattro anni. Fate voi i conti."
Quindi vuol dire che smetterà nel 2013?
"sì, dopo Londra 2012. Voglio chiudere ai Mondiali di Mosca, a casa mia."
e poi?
"Vorrei farmi una famiglia e avere dei bambini. Ma c'è ancora tempo."
i prossimi record?
"Ci proverò il 14 a Berlino. Poi vorrei re­galare ai romani un altro primato al Golden Gala. E vincere il titolo mondiale sempre a Berlino, in agosto, a suon di record."
Corriere dello Sport Mercoledì 3 Giugno 2009

domenica 8 marzo 2009

Yelena Isinbayeva 24 record

La regina del salto con l'asta guadagnerà anche più della freccia Bolt
Isinbayeva miss dollaro
Alla zarina un contratto di 7,5 milioni di dollari per cinque anni con il marchio cinese Li Ning

di Franco Fava
Oggi, quando sulla pedana di Donetsk da­rà l'assalto al suo venticinquesimo limi­te mondiale dell'asta alla prima uscita sta­gionale, Yelena Isinbayeva avrà un motivo in più per volare.
Sul suo body accattivante potrebbe non esserci più il tradizionale logo dell'Adidias, il secondo gruppo mondiale di abbigliamento sportivo.
Ma quello cinese della Li Ning.
La 26enne zarina della specia­lità ha infatti firmato un favoloso contratto da record con il più importante marchio sportivo cinese fondato proprio da Li Ning, l'ex campione di ginnastica che ai Giochi di Los Angeles 1984 salì sei volte sul podio olimpico conquistando tre ori.
In base alle anticipazioni della rivista britannica Inside the Games, e riprese dalla Reuters, la bella campionessa russa riceverà in cinque anni la bellezza di 7,5 milioni di dollari (6 milio­ni €), vale a dire 1,2 milioni di euro l'anno.
Primato - Si tratta del contratto più ricco mai stipulato in atletica. Nemmeno il feno­meno Usain Bolt, dopo le tre volate da re­cord a Pechino, era riuscito a strappare dal­la Puma un accordo così favorevole. Anche perché ai 7,5 milioni di dollari dovranno es­sere aggiunti i bonus legati alle vittorie fu­ture a Mondiali e Olimpiadi, come ai record mondiali.
Sono 24, tra indoor e outdoor, quelli centrati finora dalla Isinbayeva in sei anni.
L'ultimo, a quota 5,05, è arrivato pro­prio nella magica finale olimpica di Pechi­no, sotto lo sguardo particolarmente interes­sato dello stesso Li Ning.
L'ultimo al coper­to lo firmò giusto un anno fa con 4,95 proprio nella città natale dello zar dell'asta Sergey Bubka. L'ex campione, oggi vicepresidente della Federatletica mondiale nonché autore­vole membro del Cio, è anche il mentore sportivo della Isinbayeva.
É ai suoi 35 re­cord mondiali abbattuti da Sergey nella sua lunga carriera agonistica l'obiettivo più vol­te dichiarato della russa di Volgograd.
Programmi -
" Spero di arrivare un giorno ai 35 record di Bubka: ho quattro anni per riuscirci perché dopo i Giochi di Londra 2012 vorrei proprio chiudere con lo sport e dedicarmi ad altro "
, disse a fine anno a Montecarlo quando fu eletta atleta dell'an­no assieme al giamaicano Bolt.
Ora, dopo questo contratto, la Isinbayeva sarà costret­ta a rivedere i suoi progetti futuri.
Anche perché nel 2013 difficilmente potrà sedere in tribuna ai Mondiali in programma a Mo­sca.
Novità - Il contratto della Isinbayeva, che le consentirà di incassare solo quest'anno, tra ingaggi, premi e un'altra mezza dozzina di sponsorizzazioni, qualcosa come 4 milio­ni di euro (poco meno di quando intascherà il re del nuoto Michael Phelps dopo gli stra­bilianti 8 ori a Pechino), rappresenta una novità assoluta per l'atletica.
Ma anche per l'industria cinese che con questa operazione lancia il guanto di sfida ai colossi mondiali di abbigliamento e attrezzature sportive com Nike, Adids, Puma e Asics.
Dopo aver vestito Nike per parecchie sta­gioni, la Isinbayeva era passata alla tedesca Adidas solo un paio di stagioni fa.
Ora la svolta, che arriva dopo la firma dell'accor­do da 110 milioni di euro firmato di recente tra il marchio a tre strisce con la federazio­ne internazionale di atletica.
" La portata di questo contratto è nettamente superiore a quelli in atto tra i campioni più rappresen­tativi dell'atletica - ha rivelato una fonte svizzera vicina all'entourage della Isinbaye­va - Questo perché Yelena è un testimonial assai richiesto dagli sponsor per la sua visi­bilità in tutto il mondo, oltre che per la sua immensa bravura in pedana ."
Riserbo - Non è certo però se già oggi la saltatrice indosserà la nuova linea di abbi­gliamento cinese. Sui dettagli della sponso­rizzazione infatti c'è ancora molto riserbo.
" In questo momento non posso fare alcun commento "
, ha detto il manager svedese della bicampionessa olimpica, Daniel Wes­sfeldt.
Poker - Dopo il secondo oro olimpico a Pe­chino, in agosto la Isinbayeva andrà a cac­cia del quarto titolo iridato ai Mondiali di agosto a Berlino. Ma l'oro potrebbe non es­sere sufficiente a soddisfare le ambizioni di migliorare altri record.
" Credo di essere ca­pace di salire fino a quota 5,15. E ci riusci­rò prima di quanto possiate pensare ."
L'ul­tima previsione fatta dalla sempre più bra­va e... ricca zarina. Con questo accordo potrà incassare 4 milioni di euro nel 2009:
"Voglio arrivare ai 35 primati di Bubka prima del 2012"
e oggi alla prima gara della stagione a Donestk è attesa al 25° limite mondiale dopo i quattro frantumati lo scorso anno
Corriere dello Sport Domenica 1° Marzo 2009