L'ultima partita in rossonero di Kakà?

Manca l'ultimo sì. O forse mancano solo 48 ore al­l'ultimo sì, quello di Kaká. E nel frattempo il Milan non sta facendo e non ha intenzione di fare nulla affinché quel sì non arrivi.

Anzi. Passano i giorni e pur nel rincorrersi di notizie vere, veritiere, improbabili e anche totalmente false, qual­cosa di più si comincia a capi­re.
E la prima certezza, ad esempio, è la totale convinzio­ne, anche da parte del presi­dente Berlusconi, che a que­ste cifre non si può non vende­re.
la Telefonata - Ieri, in effetti, c'è stata an­che una telefonata tra il pre­mier e il giocatore: ma il pen­siero della società, il giocatore, l'aveva capito da tempo.
Tanto che si può ipotizzare una se­conda certezza: un peraltro im­probabile rifiuto da parte del brasiliano, a questo punto, spiazzerebbe totalmente il club rossonero.
Ormai entrato nel­l'ottica di incassare il malloppo, ripianare il bilancio per i pros­simi anni, tranquillizzare i figli del presidente, che da tempo, in privato, si lamentano per le cifre che il Milan costa alla fa­miglia.
Adesso, se si vorrà rafforzare la squadra, i soldi saranno in cassa, senza dover necessariamente ricorrere alle generose donazioni di Berlu­sconi.
Tutto Sport Sabato 17 Gennaio 2009


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