Didier Cuche: 35 anni e non sentirli

Il 13 marzo dell'inverno scorso. Ultimo slalom gigante maschile della stagione sulle nevi scandinave di Are. Ultime emo­zioni in Svezia, con l'austriaco Benjamin Raich con le mani già sulla classifica gene­rale di Coppa del Mondo. Ma sulla pista di Svezia è lo svizzero Didier Cuche a dare spettacolo con una esibizione fuori ordinan­za. Grazie alla quale conquista il titolo di specialità alla veneranda età di 35 anni. In corsa per un posto sul podio anche il nostro Max Blardone. Ma l'azzurro, dopo aver per­so terreno sotto i fiocchi umidi della secon­da manche, si era precluso la possibilità di salire su un gradino del podio del gigante.
Il leone rossocrociato, classe 1974 e già argento olimpico nel lontano 1998 a Nagano, pochi giorni prima era diventato lo sciatore più vecchio a vincere un titolo iridato. Sul­la pista di Are, appena uscito dal cancellet­to per la prima manche, l'elvetico perde il bastoncino sinistro. ma, come fosse la cosa più naturale di questo mondo, continua a fi­lare tra i paletti senza sbavature fin sull'ar­rivo. I suoi avversari sono increduli. Una di­scesa così non l'avevano mai vista prima.
Nella seconda manche, l'abilità e la buona sorte, non sono da meno. Con le mani ben serrate sull'impugnatura dei due bastonci­ni stavolta, Didier non si fa frenare dalla fit­ta nevicata. Sul traguardo conserva la prima posizione cogliendo un successo insperato nonostante una lunga e blasonata carriera.
f.fa.
Corriere dello Sport Martedì 15 Dicembre 2009


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