Giovanni Soldini: Un navigatore

Giovanni Soldini
Soldini, come si definisce? "Un navigatore".
Un navigatore che vive sulla terrafer­ma, com'è la sua vita?
"é divisa in due parti: una organizza­tiva, la ricerca dei soldi, il marketing, o la costruzione della barca, sì quando si partorisce il mezzo. E poi c'è una fa­se sportiva, lo studio del percorso e in­fine la regata."
La barca si partorisce, è come una fi­glia?
"Direi piuttosto che è una fidanzata."
Una fidanzata che non parla, non ri­sponde…
"Io però parlo con lei, o parlo da solo quando sono in navigazione in solita­rio ."
In cambio riceve lo sciacquettio del mare.
"Quello è una risposta, per esempio."
Che rapporto ha con il mare?
"Ho iniziato molto presto ad andare per mare e me ne sono innamorato. I miei avevano una barca e finché mio padre non l'ha purtroppo dovuta ven­dere, sono uscito, fino all'età di nove anni."
Eppure viene da una città, Milano, che non ha il mare.
"In realtà non ho vissuto a Milano tan­tissimo. Sono stato a Firenze, poi vici­no a Roma. Ora in Liguria, vicino a La Spezia."
Ha letto il Vecchio e il Mare di He­mingway?
"No, non amo leggere libri sul mare."
e cosa le piace?
"Sono un appassionato di libri, ma so­prattutto quelli di storia o di cronaca. L'ultimo che ho letto è quello di Cala­bresi ."
Se fosse un personaggio storico chi vorrebbe essere?
"Un grande navigatore, un esplorato­re, come Moitessier o Slocum o Ma­gellano, loro mi incuriosiscono molto. Avevano un bel fegato."
Lei no?
"Il loro era un navigare diverso rispet­to al mio, che è più consapevole. Noi abbiamo le carte, sappiamo dove an­diamo. É più facile. La tecnologia apre le porte, ma alza anche le barrie­re, perché le cose te le annuncia prima che accadano."
La lotta tra il mare grosso, arrabbia­to, e l'uomo resta una lotta impari, og­gi come allora.
"La lotta col mare è uguale a ieri, noi oggi siamo solo più preparati ad af­frontarla ."
Bisogna avere paura del mare?
"Una paura rispettosa".
Ha paura di qualcosa, forse di volare?
"No, niente in particolare, insomma non ho crisi di panico. Però la paura è una buona compagna di vita, è quella che ti fa frenare prima di una curva."
Lei si sente un po' matto?
"No perché?"
Le sue imprese non sono proprio nor­mali, qualcuno glielo avrà detto.
"Mia madre me lo dice ancora, ma so­no appunto discorsi da mamma. Biso­gna imparare a gestire i rischi, poi è chiaro che può succedere di tutto, ma anche in aereo o peggio in treno!."
e sua moglie?
"Lei vive con fatica la mia assenza perché si deve occupare della fami­glia e del resto da sola. A volte anche con preoccupazione, ma ormai la tec­nologia ci permette di stare sempre in contatto, lei sa in tempo reale quando sta per arrivare una tempesta, anzi a volte lo sa prima che arrivi."
Ha figli?
"Quattro, dai 13 ai 4 anni".
Come concilia il suo lavoro, la sua passione, con la famiglia?
"é difficile quando sono via, ma com­penso facendo con loro cose speciali. Come può essere un'uscita in barca."
Fa anche i compiti con loro?
"Ogni tanto mi capita di occuparmi di questi zucconi... Anche io a scuola ero un disastro."
Va al cinema, guarda la tv?
"In casa per scelta non abbiamo la te­levisione ."
i suoi figli cosa ne pensano?
"Ogni tanto guardano qualche dvd, ma poco. Ho spiegato loro che è me­glio fare cose che rincoglionirsi da­vanti a minchiate."
La radio però ce l'ha?
"La radio c'è".
Che musica ascolta?
"Mi piace tutta la musica. Spesso quando sono lontano mi viene voglia degli italiani. Amo Fabrizio De André, Vasco Rossi, Teresa De Sio."
Ascolta parecchia musica in naviga­zione?
"In realtà no. In barca la musica è li­mitata perché l'energia è un bene pre­zioso e la musica ne consuma tanta. E poi, soprattutto in solitario, i rumori della barca sono fondamentali per ca­pire se ci sono problemi."
Bisogna stare molto concentrati?
"No, basta il silenzio, ascolti il mare, la barca e sai se le cose vanno bene o ma­le ."
Uno che preferisce il rumore del ma­re, come vive sulla terraferma?
"Io vivo bene anche sulla terraferma."Cosa fa?
"Dormo… In realtà non ho molto tem­po libero a disposizione."
Quando va in vacanza, dove va?
"Dove mi capita, vicino o lontano. Spesso in barca a vela."
Montagna mai?
"e invece anche in montagna, ogni tanto vado a sciare. Non ho una gran passione, se posso scegliere preferi­sco viaggiare."
è scaramantico, ha manie?
"Nessuna mania e nemmeno scara­manzia. Certo non dipingo la barca di verde, non ci credo ma si dice che por­ti sfortuna."
Cos'è la cosa più bella della vita?
"i figli sono una cosa bella, li ho visti nascere tutti e quattro e sono un esperto di nascite. In ospedale sono di casa, conosco tutte le ostetriche."
e la cosa più brutta?
"Direi che la morte non mi attira affat­to."
La sua o quella degli altri?
"Mi spiace che qualcuno muoia e non ci sia più, quindi la morte degli altri. Be'… anche la mia non mi farebbe piacere."
Nella vita deve fare ancora tante co­se?
"Tante sì, ma cosa chi lo sa... L'impor­tante è svegliarsi contento la mattina per quello che si è fatto."
Lei si sveglia sempre contento?
"Magari… Mi sveglio anche io scon­tento qualche volta."
e cosa fa in questi casi?
"Un bel niente! Non succede proprio niente, mi alzo e faccio quello che de­vo fare anche se non mi va."
Suo fratello è il regista Silvio Soldini, ha mai pensato di fare un film su di lei?
"No, ognuno fa le sue cose. Andiamo d'accordissimo, per carità, ma lui fa un certo tipo di cinema e non gli inte­ressa fare un film su di me. Né tanto meno io farei l'attore in un suo film."
C'è un posto dell'Italia di mare parti­colarmente bello dove andrebbe a vi­vere?
"L'Italia di mare è bellissima tutta. Non so dove andrei a vivere, poi di­pende a farci cosa."
e' vero che il mare sta male?
"Il problema ecologico è un problema degli uomini. Tutto il pianeta sta ma­le. In Messico ho parlato con un pe­scatore che aveva una barchetta di 4 metri e un piccolo motore fuoribordo e mi diceva che negli ultimi 5 anni i pesci sono diminuiti tantissimo. É un macello. Le risorse sono sempre di meno."
Quali le soluzioni?
"Bisogna usare la testa e l'intelligen­za per fare regole che garantiscano la sopravvivenza del pianeta. Purtroppo il problema è politico e non ecologi­co ."
In che senso?
"Ci sono scelte politiche da fare, ma prevalgono come sempre gli interessi economici. Però i segnali positivi ci so­no: Obama ha detto che gli Usa dimi­nuiranno le emissioni di Co2 del 17% in dieci anni. Sono passettini, certo, ma è importante che ci siano."
Cosa succederà?
"Se non ci pensiamo noi, ci penserà la natura stessa. Il mare sale, la deserti­ficazione…."
Ci penserà la natura con le tragedie, come il terremoto in Abruzzo o l'allu­vione a Messina?
"Appunto".
Ha paura di invecchiare?
"Ho 43 anni, è un'età bellissima in cui ci si sente più maturi, si ha più espe­rienza. Dal punto di vista agonistico il limite c'è, ma ancora ho almeno dieci anni davanti, per navigare serve la te­sta oltre che i muscoli."
Le piacerebbe andare sulla Luna?
"Sinceramente... non mi piacerebbe."




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1 commenti

  1. mrpurple  

    16 gennaio 2010 18:30

    video fantastico

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