Ricardo Kakà ed il Milan

Ricardo Kakà ed il Milan nell'intervista del 17 luglio 2004
Le prospettive di Kakà per la nuova stagione
"Vista la mia età, devo ancora imparare molto. So che quest'anno sarà più difficile. Mi conoscono di più, e la marcatura sarà più dura. Le cose saranno più difficili".
Le aspettative dei tifosi del Milan
"Sta bene, questa responsabilità in più è uno stimolo. Per quanto riguarda gli obiettivi sono quelli dell'anno scorso: voglio vincere lo scudetto e la Champions"
I nuovi compagni nel Milan ed il ruolo in campo
"Anche l'anno scorso c'erano quattro punte, ma a causa degli infortuni è capitato che io giocassi un pò più avanti. Se capiterà anche quest'anno che il mister mi metta in quella posizione a me va benissimo. Anche se, come ho già detto, mi piace di più giocare da trequartista".
Gol o assist per il Milan
"Fare direttamente gol è una cosa speciale. Ma quando non posso segnare, fare il passaggio per un mio compagno è bellissimo. Ne voglio fare ancora tanti quest'anno".
L'affiatamento di Kakà con Shevchenko e gli altri compagni di reparto
"E' vero, io e Sheva abbiamo una buona intesa. Spero di poter giocare con lui ancora per tanti anni. Ma anche con Tomasson, con Pippo, e con tutti gli altri c'è un buon rapporto, fuori e in campo",
Il Pallone d'Oro
"Sarei contentissimo se uno dei miei compagni lo vincesse. Shevchenko, ma anche Maldini, perchè ha fatto la storia del calcio; credo che per tutto quello che ha fatto debba essere uno dei principali candidati... Io ci penso, ma non adesso. E' ancora presto. Dipende da quello che dimostrerò in campo, da quello che farà il Milan. Se la squadra vince, il Pallone d'oro si avvicina automaticamente".
La concorrenza nel Milan
"E' una cosa che stimola. Io credo che noi partiamo tutti da zero, è come una corsa: quello che corre di più arriva primo. Spero di riuscire a correre abbastanza in questo pre-stagione per riuscire ad arrivare tra i primi e ottenere un posto in squadra."
Rivaldo e Rui Costa
"Una cosa che sento spesso dire è che Rivaldo e Rui non hanno giocato per colpa mia: non è così. Come in tutti campi della vita, anche nel calcio c'è la concorrenza. Ma io e Rui abbiamo giocato insieme nel Milan, io e Rivaldo in Nazionale. Non è colpa mia".
Il Milan, Milano e L'Italia
"Ho imparato tanto in Italia, il Milan è una delle squadre più forti del mondo. Non voglio cambiare, spero di rimanere al Milan ancora per tanto tempo. Tanti brasiliani sono andati via dal Brasile e sono finiti in squadre piccole e non sono diventati grandi campioni".
La saudade di Milano
"Quando sono qui sento un pò di nostalgia per gli amici in Brasile, quando sono lì sento nostalgia di Milano, degli amici italiani. Avevo la saudade di Milano!".
Le prospettive personali
"Voglio essere più completo, in questo ritiro lavoro per migliorare il colpo di testa e lo scatto nei primi metri, per sviluppare il lancio lungo che in Brasile si usa poco ma in Italia è molto importante. Ho sacrificato la Nazionale per arrivare fresco a Milanello."
La personalità in campo
"Mi piace aspettare la possibilità di decidere la partita. E stare più vicino alla porta, perchè lì è più facile trovare una giocata o un assist decisivi. Tornando indietro è più difficile: sicuramente ricevo di più la palla, ma è più difficile fare una cosa più diretta, più importante per la squadra. Ogni tanto devo aspettare davanti ai centrocampisti un buon momento per arrivare alla porta."
L'aspetto atletico
"Stiamo facendo i test, poi lui (Tognacini) deciderà cosa fare. Ma so che è una cosa in cui devo migliorare.
Stam rosso nero
"Sicuramente è una cosa buona! Stam è uno dei più grandi difensori al mondo, è meglio stare con lui che contro di lui."
Le avversarie per il titolo
"Come sempre saranno Juventus, Inter, Roma e Lazio le squadre che faranno concorrenza al Milan."
I modelli del passato
"Per me è un po' difficile parlare dei calciatori del passato, perchè ho visto poco direttamente. Uno dei giocatori del passato che ho avuto modo di vedere giocare è Zico, che per me è un grande esempio, ma non so dire chi mi assomiglia di più."
Le punizioni sul campo
"Devo migliorare il tiro ad effetto. Per me però questo è difficile, perchè non mi alleno quasi mai in queste cose. Mio papà dice sempre che devo allenarmi, perchè oggi nel calcio tante partite si decidono così, con un calcio d'angolo, una punizione; devo allenarmi, ma per me è difficile."
I motivi dietro i successi del Milan
"Perchè l'organizzazione che ha il Milan è qualcosa di incredibile. Oltre allo staff tecnico e medico e ai grandi giocatori, questo è sicuramente quello che fa la differenza."
Luis Fabiano
"Secondo me andrà via dal San Paolo, non rimarrà lì. Andrà in una squadra in Europa, non saprei dire quale, ma andrà via di sicuro dal Brasile. Comunque, chiunque lo comprerà farà un grande acquisto, perchè è davvero forte, bravissimo. Per due anni capocannoniere, è un giocatore incredibile."
alcuni brani sono tratti dal sito Acmilan.com


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