Mito Maurito, rieccolo. Affa­scinati, entusiasmati, illuminati da Zarate. É tornato in versione mara­doniana: punizione- gioiello sotto l'in­crocio e tocco sotto a scavalcare An­tonioli. Tutto di destro, tutto ad effet­to speciale. Minuti 35 del primo tempo e 36 del secondo, quasi in fotocopia. La dop­pietta del riscatto perché ha dentro la rivincita e la ribellio­ne
" io ho gli attributi, io ho gli attributiiii "
ha detto in faccia al mondo, gridando di fronte alla Teve­re, sfogandosi dopo mesi senza gol e senza polemica verso il pubblico ( lo assicurano dal suo staff, lui a fine par­tita ha preferito rimanere in silenzio).
É la sua terza doppietta stagionale. Un urlo prepotente, un urlo salito fi­no in cielo: è tornato Mauro Zarate 75 giorni dopo l'ultimo gol segnato al­l'Udinese, tre mesi dopo l'altra puni­zione- gioiello siglata contro il Siena, cinque mesi dopo l'ultima rete su azione firmata all'Olimpico contro la Sampdoria.
Una ribellione figlia del­l'astinenza finita, del digiuno da gol terminato, della voglia di tornare a segnare davanti ai tifosi biancocele­sti.
Il gesto- liberazione del ragioniere a cui tornano i conti, una scossa per­sonale. Due gol, una doppietta d'oro. Due gol fantastici e una dedica speciale per i genitori Rolando e Catalina pre­senti in tribuna: il tatuaggio sulla spalla sinistra mostrato a maglietta alzata porta impressi i nomi di papà e mamma che da due mesi gli stanno accanto in Italia.
L'hanno aiutato nel momento del biso­gno, sin da quando i suoi siluri andava­no in cerca della traiettoria giusta, ieri hanno affonda­to l'ex Mihajlovic.
le Prodezze - Su­per Maurito, dieci gol in campionato con il doppio gancio rifilato al Bolo­gna ( 11 totali compresa la Coppa Ita­lia), ha fatto uno scatto in avanti nel­la classifica dei cannonieri.
Doppio Maurito, colpi feroci, colpi bellissimi e che faranno il giro del mondo, dal­l'Italia all'Argentina, dall'Europa al Sudamerica.
Un doppio messaggio per Diego Armando Maradona, ct del­l'albiceleste che presto diramerà la nuove convocazioni in vista degli im­pegni validi per le qualificazioni ai Mondiali del 2010.
E ora Lotito strin­gerà per il riscatto dall'Al Sadd, i prossimi saranno giorni importanti, sarà intavolata l'operazione, il fratel­lo- manager Sergio arriverà entro il 13 marzo ( è il giorno del compleanno di Mauro).
Per ora la Lazio si gode il nuovo Zarate, forte come quello vec­chio. Imprendibile nello scatto, infal­libile nella mira, deciso e decisivo sotto porta. Pratico, non fumoso. il Passato - Magico Maurito. Le sue prodezze fanno collezione. Partì da Cagliari proprio con una doppietta: rigore preciso e pallonetto liftato. Riuscì a ripetersi contro la Sampdo­ria, doppio dribbling e palla infilata all'in­crocio con il suo sini­stro da dio.
Sbarcò a San Siro, punì il Mi­lan nonostante la sconfitta, contropie­de azionato da Pan­dev e palla dentro senza pensarci su due volte.
Arrivò la sfida di Torino e piazzò la seconda doppietta ( rigore e bolide imprendibile dalla distanza).
Si fermò lì, salvo riprendersi contro il Siena all'Olimpico, battezzando la prima punizione- gioiello.
Riuscì a ri­petersi a scatti, trovando la rete a Udine il 14 dicembre scorso. Poi più nulla. Il gol introvabile, andato perso tra sfortuna, imprecisione, qualche dribbling e finta di troppo. Maurito è tornato contro il Bologna e la Lazio può tornare a volare. Non ci sarà con­tro la Juventus per colpa della squa­lifica, rientrerà in campo a Napoli. Nel tempio di Maradona, nel San Pao­lo che oggi è di proprietà di Pocho La­vezzi. Sarà una sfida incrociata, nella casa che fu di Diego. Maurito vuole entrare nel mito. Si è sbloccato dopo 75 giorni di astinenza e ha urlato ai tifosi tutta la sua gioia "Io ho gli attributi..." Dedica ai suoi genitori in tribuna, e la società accelera per il riscatto Maradona convinto dai suoi grandi numeri.
Corriere dello Sport Domenica 1° Marzo 2009




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