Stoner è tornato

Dall'inviato Paolo Scalera Estoril - Stoner è tornato. Un fi­lo ingrassato - 60 chili contro i 56 della fuga - sicuramente più ab­bronzato, ma non diverso. Il suo sorriso è sempre schivo. Appare e scompare con la rapidità di un sof­fio di vento.
Forse è cambiata, in meglio, la sua bella moglie, Adria­na, che si è presentata con i capelli schiariti stretta in un provocante abitino nero. Sapendo che Casey in Australia è andato molto a caccia con l'arco, arma efficace quanto si­lenziosa, le abbiamo gettato solo una occhiata di traverso, senza far­ci notare.
L'unica novità, ora che lo abbia­mo rivisto e c'è la certezza che risa­lirà in sella alla sua Ducati questo pomeriggio, è che finalmente sap­piamo che il famoso pesce con il quale Casey fu ritratto sulle pagine di 'Northern Territory' in una foto che ha fatto il giro del mondo - ol­treché far incazzare lo sponsor Marlboro - non lo prese lui. Né tan­tomeno lo mangiò.
"Quei pesci sono buoni se pesca­ti in mare - ha puntualizzato il Can­guro Mannaro con uno dei suoi ra­pidi sorrisi - quello era di lago. Il giorno dopo ne ho presi di più gros­si e più buoni."
In un certo senso facevano parte della cura, di quale male però nes­suno ancora lo sa perché bassi li­velli di sodio, aste­nia, pressione bassa, possono essere ricol­leggati a tutto e nul­la.
"Ho fatto molti esa­mi del sangue - ha ri­cordato Stoner - e moltissimi test medi­ci. Qualche valore fuori dalla norma c'è, ma nulla che veramente possa spiegare il mio malessere che è iniziato prima del gp di Barcellona e poi è peggiora­to, tanto che in quel periodo spesso ho detto alla squadra che la colpa della mancanza di risultati era mia, non della moto. Non mi sento colpevole con la Ducati per aver deciso di non correre: è stata una mia decisione, ed una decisione du­ra da prendere, probabilmente l'unica. E mi ha fatto soffrire. Sono molto dispiaciuto per la squadra ed in questo periodo non sono riuscito a vedere le gare, anche se sono sta­to informato dei risultati: semplice­mente non ce la facevo a guardarle, tanto mi mancavano le corsa. So che la mia moto è finita addosso ad altri piloti ( a Brno n.d.r) ed è saltata sui muretti ( ad Indy).
Per fortuna non c'ero sopra io. Però mi sembra a posto."
Con questo Casey ha risposto alle voci che mormoravano che il suo, in effetti, fosse un ritiro. E non è stata, que­sta, l'illazione più irriguardosa, vi­sto che si è parlato anche di proble­mi amorosi.
"Lo so, ho sentito tutto, anche quel­le voci - ha replicato l'australiano, che sarebbe arrossito senza l'ab­bronzatura - ma non c'è nulla di ve­ro. La prima settimana in Austra­lia, dopo Donington, dove sicura­mente ho commesso un errore io sbagliando la scelta delle gomme, l'ho passata in riposo assoluto, poi ho modificato la mia dieta...ora non sono ancora al cento per cento. So che rimontando in moto avvertirò dolori in tutto il corpo, ma affronte­rò queste ultime gare della stagione cercando di dare il massimo. Io ago della bilancia del campionato? Può essere, farò in modo comunque che gli altri piloti non siano felici per il mio ritorno."
Durante la sua assenza l'ingegner Filippo Preziosi ha lavorato per lui: nel box ad attenderlo ha trovato una Gp9 rinnovata nell'aerodinamica.
"Ora è più facile e meno faticosa da guidare. Doveva debuttare a Phil­lip Island, siamo riusciti ad appron­tarla per l'Estoril"
, ha detto Prezio­si.
"Non mi sento colpevole della mia assenza - ha ripetuto Stoner - mi sento responsabile nei confronti della squadra."
Se queste erano le scuse che la Marlboro pretendeva, è stata ac­contentata. E poi, naturalmente, c'è il pesce. Non lo aveva pescato Ca­sey.
Corriere dello Sport Venerdì 2 Ottobre 2009


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