Kim Clijsters che mamma

Kim Clijsters[...] Kim Clijsters era uscita dal circuito quando aveva solo 24 anni. Ci aveva lasciato il ricor­do del suo numero 1 del mondo, della forza esplosiva espressa in campo, di quella parlata che aveva un ritmo capace di tra­volgere qualsiasi cosa. Interlo­cutori compresi. Si è sposata con un giovanot­tone americano.
Il suo nome è Brian Lynch. Si sono incontrati nel periodo in cui lui giocava a basket in Belgio. Amore, matrimonio e nel febbraio del 2008 è arrivata anche Jada. É la bambina che nella splendida foto che pubbli­chiamo guarda la Coppa dello Slam come se la mamma le stesse mostrando un giocattolo.
In­curiosita e affascinata.
Kim è arrivata a New York per giocare gli us Open, l'unico torneo del Grand Slam che aveva vinto nella sua precedente vita sportiva. Era l'anno 2005. É tornata sui campi di Flu­shing Meadows senza avere neppure un posto nella classifica mondiale (il computer indica­va 9999), ne esce da numero 19 del mondo e con 1.567.200 dollari in più in banca.
Servi­ranno per i pannolini della bim­ba.
Un piccolo sacrificio l'ha fat­to anche Jada. I genitori le han­no fatto anticipare il suo pisoli­no, così ha potuto guardare la mamma che faceva qualcosa di speciale. Era il 1980 quando Evonne Goolagong vinceva Wimbledon. Da allora, nessuna mamma era più riuscita ad aggiudicarsi uno Slam.
La gravidanza può farti sentire più forte, nel fisico e nella mente. Ma dicono che la spinta decisiva stavolta sia stato il dolore. La morte, in gennaio, per cancro ai polmoni, di Leo. Pa­pà, manager, amico. Un mese dopo Kim era sul campo, decisa a provarci. Cominciava gli allenamenti che avrebbero dovuto portarla nuovamente nei grandi tornei.
e' dura fare due lavori, è quasi impossibile farli bene entrambi. Un anno dopo la nascita di Jada, la Clijsters era nuovamente in pista. Famiglia al seguito, pronta a non perdersi neppure un minuto della sua bambina.
Quando, in luglio, la belga si è esibita a Wimbledon, in tanti sono rima­sti sorpresi dal vederla così in forma. Quando ha cominciato la campagna nordamericana, Cin­cinnati e Toronto, le sue colle­ghe hanno capito che il ciclone era tornato.
Ha messo via due "Top Ten" (Kuznetsova e Azarenka) e si è presentata a Flushing Mea­dows. Qui ne ha eliminate altre tre (Serena e Venus Williams, la bionda Wozniacky) e si è presa il titolo. Ci ha lasciato negli occhi il suo tennis potente e quella faccia un po' così di quella che ha visto Serena minacciare la giu­dice di linea coreana che aveva osato chiamar­le un fallo di piede. Lei, la mamma del tennis, se ne stava dall'altra parte del campo ad assi­stere all'esplosione di ira della muscolosa americana, senza fare neppure una smorfia.
Ha vinto e dall'Italia le sono arrivati i com­plimenti del Milan calcio, un messaggio in cui la ricordavano tutti quelli che l'avevano vista frequentare Milan Lab. Una vera signora. Al­meno per interposta persona, il Milan una grande impresa quest'anno l'ha centrata.
Lei ha vinto lo Slam, il suo al­lenatore Win Fossette ha perso la capigliatura. Prima che il torneo cominciasse aveva scommesso con Kim: se vinci, puoi raparmi a zero. Scommes­sa pagata. Lei è stata abile col rasoio, mentre papà Brian si prendeva cura di Jada che guardava incuriosita.
Jennifer Capriati si è ritirata quando aveva solo 19 anni, è tornata nel 1996 dopo quindici mesi lontana dai campi e nel 2001 è diventata la numero 1 del mondo. Un posto che Kim ha già occupato. Visto come ha sbaragliato le più forti avversarie, c'è da pensare che la signora abbia tutte le intenzioni di tornare presto ai vertici.
di Dario Torromeo


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