Biografia di Antonio Cassano

Antonio Cassano tira i primi calci al pallone nei campi di Bari vecchia, poi nella squadra giovanile della ProInter ed infine indossa la casacca del Bari. Dopo aver entusiasmato nei campionati giovanili l'allora mister della prima squadra Fascetti decide di farlo esordire in serie A all'età di soli 17 anni. Antonio ripaga ben presto la fiducia concessagli, realizzando contro l'Inter uno straordinario gol in contropiede.
Intorno a lui si scatenano subito gli appetiti dei grandi club, apparentemente Roma e Juventus su tutti, e per la cifra di circa 60 miliardi di lire Cassano vestirà la divisa giallo rossa a partire dall'estate del 2001, potendo così giocare con il suo idolo calcistico: Francesco Totti.
Nelle ultime stagioni il campione barese progredisce costantemente sotto il piano tattico e della disciplina in campo e fuori, anche se per la verità, questo è ancora l'aspetto che costituisce il suo tallone di achille. I gol segnati passano dai 5 della prima stagione ai 14 dell'ultima, con prestazioni sempre più continue e convincenti tanto da fargli meritare la chiamata di Trapattoni per gli Europei del 2004.

La stagione 2004 - 2005 ha visto proseguire il talento barese sulla via della consacrazione nel palcoscenico del calcio mondiale, tuttavia la situazione della Roma calcio sicuramente non ne ha favorito la tranquillità emotiva di cui necessita.
I numerosi cambi di allenatore alla direzione tecnica della squadra, da Prandellia a Voeller, da Del Neri a Bruno Conti ed ora a Spalletti non hanno permesso che si formasse quell'affiatamento indispensabile a far rendere al meglio un carattere come quello di Cassano.
Non sorprende quindi più di tanto che Antonio si senta attratto da un'esperienza con il suo vecchio allenatore Capello alla Juventus, che malgrado la fama di carattere "burbero e dispotico", aveva allacciato un rapporto autentico di stima reciproca con il giocatore.
Forse in quest'ottica sono da leggersi le difficoltà per il rinnovo contrattuale, non certo poi favorite dalla proposta al risparmio della Roma che dopo aver ottenuto i prolungamenti con Totti e Montella, ha deciso di fare economie per mantenere bilanci sani proprio sul suo talento in prospettiva futura più luminosa.
Sarà che Cassano a Roma comincia a sentirsi soffocato, messo sul rogo della pubblica piazza da una società che dopo la partenza di Capello non é stata più in grado di guidarlo e difenderlo, sarà che la sensazione di un ridimensionamento futuro degli obiettivi della squadra sembra purtroppo evidente, ed il caso, o meglio, pasticcio, Mexes é solo una ciliegina su una torta indigesta per i tifosi, ma questa volta il richiamo delle sirene juventine sembra a tutti veramente preoccupante.
Se non per la prossima stagione, come Moggi giura e quindi con l'apprensione che le sue affermazioni di questo tipo generano, il timore è quello di perdere un calciatore come Antonio Cassano, pagato 30 milioni di euro, a parametro zero la prossima stagione.
Ottimo affare non vi pare?

Nato il, a:
12 luglio 1982, Bari
Altezza e Peso Forma:
1.75 m e 72 Kg
Piede di calcio
Destro naturale
Ruolo e posizione in campo
Attaccante capace di coprire indistintamente l'intero fronte offensivo
Numero di Maglia nell'ultima stagione
18
Esordio in Serie A
11/12/1999, Lecce-Bari 1-0


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