Metti una mattina a pranzo tra John Elkann e Riccardo Garro­ne. Era la fine della scorsa stagione, l'ipotesi Cassano alla Juve cominciò a prendere corpo allora. Curioso che dieci mesi dopo si ricrei una situa­zione sovrapponibile a quella di Ge­nova. Stavolta a Torino, ufficiale l'occasione di incontro, la presenta­zione della Scuola di alta formazio­ne al management che la Fondazio­ne Agnelli ha costituito con la Fon­dazione Garrone e la Fondazione Pi­relli.
"Speriamo di trovare la Sam­pdoria nella finale di Coppa Italia"
. Così cerca di uscirne elegantemen­te John Elkann, presidente di Exor e vicepresidente Fiat.
"Con Garrone non abbiamo parlato di Cassano"
, il passo successivo per buttare acqua sul fuoco della curiosità creato da un suo scambio ravvicinato di battute con il presidente della Sampdoria.
la Situazione - Acqua sul fuoco, appunto. Quello di cui Juve e Samp sentono bisogno in questo momen­to. Perché ormai l'interesse è stato scoperchiato, così come qualche col­loquio sull'argomento mirato a fis­sare i paletti dell'operazione per portare Antonio a Torino.
La socie­tà bianconera si è innamorata di questa idea quasi senza accorgerse­ne, nel senso che i monitor su Cassa­no si sono accesi dal suo rientro in Italia, ma inizialmente c'era solo l'intenzione di capire come tornava dall'esperienza al Real.
La Juve ha scoperto un Cassano rinato, perché evidentemente il ragazzo e il suo manager, l'avvocato Bozzo, avevano fatto il ragionamento più gusto ac­cettando di ricominciare la sfida da una piazza come Genova, sponda Samp.
a quel punto la Juve ha comincia­to a pensare che l'Inter da una par­te e Roberto Mancini dall'altra, avrebbero potuto cominciare a rap­presentare una tentazione forte per il campione ritrovato.
Da lì l'interes­se è cresciuto, le necessità tecniche in prospettiva della prossima stagio­ne si sono delineate.
La Juve, che la­vora anche su due altri grandi obiet­tivi come Milito e Quagliarella, ha stretto l'obiettivo su Cassano, è ve­nuta fuori l'ipotesi di procedere sul­la base di una quota in denaro attor­no ai dodici milioni ed è stata presa in esame la richiesta della Samp per Giovinco, il cui valore di sette milio­ni per la metà coprirebbe il resto dell'operazione.
Certo, tutto questo scoperchiato a marzo crea problemi: Giovinco non sarà contento, i tifosi della Samp non saranno contenti e hanno già comin­ciato a chiedere chiarezza, la socie­tà blucerchiata e quella bianconera hanno tutta la stagione aperta, per­ché la Juve spera di giocarsi ancora lo scudetto e in Coppa Italia conti­nua a credere nella finale, anche se la Lazio sarà un osso durissimo.
Pe­rò John Elkann parla di finale di Coppa Italia. E spera di trovarci la Samp. Come se quello potesse esse­re uno spartiacque per ricominciare alla luce del sole. Juve- Cassano, avanti, ma a luci soffuse.
di Alessandro Mita e Fabio Massimo Splendore
Corriere dello Sport Mercoledì 25 Marzo 2009


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