An­drea Baldini torna in in pedana

An­drea Baldini può tornare in pedana: il tribunale antido­ping della Federa­zione internazio­nale di scherma, riunito a Belfast, lo ha squalificato per sei mesi, ma a partire dalla sospensione cautelare del 4 settembre scorso e quindi la sanzione è già scaduta dal 4 marzo 2009.
Il fiorettista az­zurro è stato squalificato per la positività per furose­mide, un diuretico, il 9 lu­glio 2008 agli Europei di Kiev, in conseguenza della quale fu escluso dalle Olim­piadi di Pechino.
Il tribuna­le ha tenuto conto del fatto che Baldini non era mai ri­sultato positivo ad alcun al­tro controllo, che aveva per­so le Olimpiadi e che era stato sospeso dal 4 settem­bre.
Il tribunale della Fie
"ha preso atto, pur non es­sendo vincolato da ciò, del­le conclusioni della procura della Repubblica di Livorno sul fatto che una terza par­te sconosciuta fu responsa­bile del fatto che l'atleta as­sunse la sostanza senza es­serne consapevole"
la Pro­cura ha infatti archiviato una denuncia presentata contro ignoti da Baldini, af­fermando però nelle moti­vazioni che la tesi è suffi­cientemente provata ma che non è possibile indivi­duare il responsabile,
"Sono contento a metà, ­ha dichiarato Baldini - an­che se non mi potevo aspet­tare più di questo perchè sa­pevo che la Fie avrebbe uti­lizzato la scappatoia della negligenza sia per questioni politiche, sia per paura che qualcuno un domani potes­se chiedere dei danni eco­nomici notevoli."
Corriere dello Sport Sabato 11 Aprile 2009




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