"Sono incredula, non pensavo di poter fare questo tempo. Quando ho visto il tabellone pensavo si fossero rotte le pia­stre. È la prima volta che rimango stupita di quello che ho fatto"
. Il mondiale di Fe­derica Pellegrini è una viaggio alla sco­perta di se stessa, della sua forza straordi­naria, delle potenzialità di un fisico che la sorprende ogni giorno di più.
" Sono arri­vata a questa gara molto stanca per la se­mifinale del giorno prima. Avevo i musco­li contratti, duri. Non so cosa mi abbia fat­to fare il record, forse davvero il calore del pubblico."
Quale avversaria l'ha impensierita di più?
" Vedevo l'americana, la Schmitt, che mi stava attaccata e non capivo se era lei che andava veloce o io ad andare lenta".
Come ha passato la vigilia della gara dei 200?
" Vi posso raccontare un aneddoto. In questi giorni il mio stomaco è un po' chiu­so per via della tensione e la sera prima dei 200 non avevo mangiato nulla.
Anda­ta a letto però non riuscivo a dormire e la pancia mi brontolava, così ho chiamato la mia mamma e le ho chiesto di portarmi una pizza ".
Come vive questa popolarità straordina­ria che il mondiale le sta dando?
" Non mi rendo ancora bene conto di quello che troverò fuori da questa vasca. Qui è come se vivessi in una bolla d'aria. Finito il mon­diale uscirò dalla piscina, quest'estate passerò le va­canze in Italia e non oso im­maginare cosa potrà acca­dere ."
Quali gare farà ora, gli 800, i 100, la 4x200?
"Castagnetti era molto fi­ducioso che io potessi fare gli 800, anche se io que­st'anno non li ho mai fatti, nemmeno in una gara regio­nale.
Lui mi ha iscritta, poi mi ha lasciata libera di de­cidere. Ora sono distrutta sia fisicamente che psicolo­gicamente. Metterò anima e corpo nella staffetta con le forze che mi sono rimaste anche perché credo molto in quella gara.
Quindi né 800, né 100."
Disputerà anche le batterie della matti­na nella staffetta?
" Sì, vogliamo essere sicure di andare in finale. Mi aspetto una grandissima staffet­ta ."
Se dovesse dire quali sono state le più grandi soddisfazioni in carriera, quali metterebbe in ordine di importanza?
"La medaglia d'oro olimpica conquista­ta a Pechino 2008 con il record del mondo è al primo posto. Poi nell'ordine il record di oggi (ieri, ndr) con l'oro sui 200, perchè era totalmente inaspettato, e il record sui 400 con l'oro mondiale."
È vero che usa gli stessi metodi di alle­namento degli uomini?
"Non mi vergogno di dire che da quando avevo 14 anni mi alleno con gli uomini e tengo dei ritmi di allenamento massacran­ti che normalmente le donne non hanno.
Non dico che questo mi permette di batter­li ma ci vado molto vicina. 1'52 sui 200 non è un tempo lontano da quello che fanno gli uomini."
Lei si considera l'atleta italiana più for­te di tutti i tempi?
"Senza false modestie pensavo che que­sto dubbio non ci fosse più già da qualche record del mondo. Ora ho fatto 10 record prima dei 21 anni, ho preso una medaglia d'oro olimpica. Penso proprio di sì "
. Cosa pensa del fatto che dal prossimo anno dovrete cambiare i costumi, tornan­do a quelli in tessuto?
"Avendo sentito anche al­tri atleti posso dire che noi non vediamo l'ora che que­sto avvenga. Prima di tutto perché per metterli ci vuole un sacco di tempo e ci spac­chiamo le dita. Sicuramen­te si fanno buonissimi risul­tati ma il nuoto non è più quello di prima, cadono re­cord come se niente fosse.
Non dico che abbiano meno significato, perché un'evolu­zione ci sta in tutto, però penso che tornare indietro faccia bene a questo sport."
a settembre partirà per gli Stati Uniti. È la scelta giusta?
"Proprio in virtù della grande popolari­tà che sto avendo, penso sia un bene stac­care per un po'. Mi servirà per ritrovare la concentrazione. Ma è solo un periodo, io non lascerò mai l'Italia ". "Ero stanca e avevo i muscoli duri.
di Attilio Crea
Corriere dello Sport Giovedì 30 Luglio 2009


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