Danilo Gallinari
Gallinari, quando ha iniziato a di­ventare così alto?
"Sono sempre stato più alto di tutti, non sono cresciuto tutto in una volta, quindi non mi sono reso conto."
e' mai stato un complesso?
"L'altezza non è mai stata un proble­ma. Anche perché gli amici a scuola volevano essere alti come me."
Però non deve essere facile baciare una ragazza da quell'altezza, a meno che non le trovi tutte su misura…
"Preferisco le ragazze alte, però un si­stema per baciarsi che accontenti tut­ti si trova."
e' fidanzato? "No". In America è più facile trovare la ra­gazza giusta, almeno per la statura?
"Forse, ma preferisco le italiane, mo­re e alte. Anche le americane sono bel­le e qui trovi donne di tutto il mondo."
Lei è molto giovane, ha già avuto una storia importante? "sì, a 18 anni". e' finita per colpa del basket?
"No, assolutamente, non credo che possa capitare. La pallacanestro non condiziona il resto."
Cos'è per lei la pallacanestro?
"é una cosa naturale, un gioco, un di­vertimento, lavoro e passione."
Da piccolo come ha fatto a resistere alla tentazione del calcio?
"Giocavo anche io con tutto il gruppo, mi piaceva stare in porta o in difesa. Attaccante? Per carità!."
Adesso però attacca, qual è il suo col­po preferito? "Il tiro da tre punti" e' tifoso di calcio?
"sì, sono milanista. Quando giocavo a Milano andavo spesso allo stadio. Do­po un inizio così così, adesso questo Milan lo vedo bene."
In Italia tanto calcio, in America tan­to basket, cos'è meglio?
"Non preferisco né l'una né l'altra co­sa. E l'Italia mi manca anche per la partitella a calcio con gli amici."
Di cos'altro ha nostalgia?
"Mi mancano i miei genitori, anche se si alternano molto e vanno e vengono dall'Italia. Mi mancano molto i miei migliori amici, mangiare fuori con lo­ro; mi manca il mio ristorante preferi­to e le partite a carte."
Come si vive a New York?
"Bene, è una città bellissima, conosco tante persone e la comunità italiana è ampia."
Frequenta solo italiani? "Un po' e un po'". Vive da solo e si occupa di tutto, lava­trice, cucinare?
"Vivo da solo e faccio tutto, ma cucina­re non mi piace, vado spesso fuori o mi faccio portare il mangiare a casa."
Mangia americano o italiano?
"Cerco di mangiare italiano, qui cuci­nano bene."
Qual è il suo piatto preferito? "Gnocchetti sardi al gorgonzola". Com'è il suo americano?
"Lo parlo bene, perché ho avuto bravi insegnanti a scuola e ho sempre gioca­to con gli americani."
La sua casa newyorkese era già am­mobiliata?
"No era vuota, ha fatto tutto mia mam­ma, è lei l'esperta del campo."
Un sito, facebook, blog, se ne occupa personalmente?
"sì, è un modo per avere un contatto con le persone."
Anche con gli amici?
"No, gli amici li sento al telefono o ci vediamo con skype."
Insomma, usa la tecnologia?
"Mi piacciono il computer e l'I-Pod, e basta. Non amo giocare ai videogiochi, non ho la più pallida idea di come si usi la play station o la X-Box. Ci ho pro­vato: quando ero bambino mi regalaro­no la play station 1, la usavo poco."
Quindi nessuna partita virtuale con gli amici?
"Con gli amici preferisco chiacchiera­re ."
Che musica ascolta?
"Hip hop, techno, ho duemila canzoni nell'I-Pod, c'è di tutto, anche Adriano Celentano, Fabri Fibra, Mondo Mar­cio, Max Pezzali"
Balla l'hip hop?
"Ho uno stile hip hop ma non lo so bal­lare. Però mi piace ballare e andare in discoteca."
Veste con il pantalone abbassato e le mutande in bella vista?
"No, non mostro l'elastico delle mutan­de ."
Slip o boxer? "Preferisco lo slip". Anche al mare?
"No, al mare metto i pantaloncini fino al ginocchio, con le mutande sotto"
Le piace andare al cinema?
"Mi piace guardare i film ma sono un pigro, non esco e li guardo a casa spes­so sul pc, da solo, facevo così anche in Italia."
Quante volte ha visto Space Jam, il film con Michael Jordan e i Looney Tunes?
"Un bel po' di volte. Jordan è il mio idolo, quando ero piccolo papà mi re­galava le sue cassette, lo guardavo e poi provavo a fare le stesse cose."
Lo ha conosciuto?
"sì, l'anno scorso… é stata una delle poche volte in vita mia in cui sono ri­masto senza parole, letteralmente. Non mi usciva una frase, eppure avrei volu­to chiedergli o dirgli mille cose. Gli ho stretto la mano e gli ho detto "
mi spia­ce, non so cosa dirti"".
e' stato un incontro a sorpresa?
"sì, mi hanno portato nello spogliatoio di Charlotte, lui era il presidente di quella società, dicendomi che mi do­vevano fare conoscere una persona."
e lui?
"Mi ha chiesto come stavo, allora ave­vo mal di schiena, mi disse "
abbi cura, mi piace come giochi"".
Ora cosa gli chiederebbe?
"Avrei tantissime domande da fargli, lui ha tanto da insegnarmi."
Conosce la canzone di Mina "Vorrei la pelle nera"? Mina voleva la voce di una nera, ma lei ha mai pensato di vo­ler essere un uomo di colore per ave­re più doti atletiche?
"Certe volte, quando salgono un po' prima di me, mi piacerebbe avere le loro doti, ma negli ultimi anni in Ame­rica sono venuti a giocare molti euro­pei che non hanno nulla da invidiare."
Nella realtà in cui vive c'è razzismo?
"Qui ci sono tante razze, ognuno vive la propria vita, non avverto problemi di razzismo. Io sono per il vivi e lascia vi­vere. Il pallone da pallacanestro unisce tante culture diverse."
Che rapporto ha con la sua famiglia?
"Bellissimo con tutti. Anche con il mio fratellino, che ha 11 anni. Quando tor­no a casa, prima di partire per una va­canza, sto dieci giorni con lui."
Si fa coccolare?
"Abbastanza. Mi piace stare la sera sul divano con loro a guardare la tv."
Col suo successo sta realizzando un so­gno dei suoi genitori?
"Non so quali siano i sogni dei miei ge­nitori. Mamma mi dice sempre che è contenta, che io sono il suo bravo bam­bino, educato e intelligente. Anche a scuola sono sempre andato bene, me la sono cavata."
Botte ne ha prese? Non deve essere facile per una mamma picchiare un fi­glio molto più grosso di lei…
"Ne ho prese un po' e mia madre non si è fatta mai problemi per l'altezza, lei è una dura."
a cosa non rinuncerebbe mai?
"a mio fratellino e alla mia famiglia."
Si considera più grande della sua età?
"Mi sento più grande e più maturo di un ragazzo che non ha avuto le espe­rienze che ho avuto io."
Che rapporto ha con i soldi?
"La mia famiglia mi ha insegnato come gestire i guadagni. Sono una persona responsabile e qualsiasi scelta è sup­portata da loro."
Qual è la sua paura più grande?
"Fare il bagno al largo dove l'acqua è blu."
La vacanza preferita?
"Al mare. Mi piace viaggiare con gli amici, quindi ogni estate un posto di­verso ."
Cosa non le piace nelle persone?
"Non mi piacciono quelli che racconta­no balle."
e' bello essere un personaggio ricono­sciuto?
"Mi fa piacere, se non si parlasse di me vuol dire che non sto facendo bene."
Si ritiene un ragazzo disponibile?
"sì, i miei amici dicono anche troppo, però mi piace parlare con tutti."
Legge libri, giornali?
"a periodi. Leggo tanto o non leggo niente."
Legge il nostro giornale? "Yes… sono preparatissimo". Che sogni fa?
"Non me li ricordo. Appena vado a let­to penso alla pallacanestro, all'allena­mento e poi dimentico tutto…."
Corriere dello Sport Domenica 15 Novembre 2009






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